Libri affittati a tempo indeterminato

Kindle PaperwhiteUna delle cose di cui più mi interesso è il rapporto tra la lettura e il mondo digitale. Indubbiamente negli ultimi dieci anni la nostra maniera di leggere è totalmente cambiata, basti pensare a come accediamo a un articolo di giornale o a un libro.

Uno degli aspetti più innovativi sia dal punto di vista commerciale che sociale è stato senza dubbio la possibilità di potere comprare comodamente da casa un volume o una rivista attraverso canali digitali (si può ad esempio utilizzare un prodotto che ho recensito qui). Personalmente compro almeno due libri a settimana dal mio Kindle e sono abbonato a un quotidiano su iPad. Inoltre saltuariamente acquisto settimanali e mensili che poi leggo comodamente sul tablet. Ho fatto più di una volta i conti e questo mi permette di risparmiare oltre trenta euro al mese (alcuni mesi anche cinquanta).

Oggi ho letto un interessante articolo su Internazionale (il migliore settimanale in Italia senza ombra di dubbio) sull’errata concezione di comprare un libro e sulle differenze tra acquistare un contenuto in formato fisico o in formato digitale. L’analisi nasce da una domanda provocatoria che la giornalista Adrienne LaFrance si pone: cosa succederà ai nostri libri quando Amazon sparirà?

Non c’è da allarmarsi ma è indubbio che i colossi della tecnologia prima o poi falliranno. È una prospettiva facile da ammettere, ma strana da immaginare.

Per chi volesse approfondire, l’articolo è qui.

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