L’eterna lotta tra e-book e libro cartaceo

Uno dei temi che mi sta più a cuore è quello dell’evoluzione del prodotto-libro. Se pensiamo al nostro rapporto con la lettura, possiamo assolutamente affermare che nel giro di una decina d’anni, questo ha cambiato sempre più supporto: dalla carta al più presente digitale.

In fondo, una delle ultime volte che ho scritto a mano è stata il mio tema all’esame di maturità, la bellezza di tredici anni fa: sì, poi qualche compito e appunto all’Università e poco altro.

Già da tanto tempo il libro è strutturalmente digitale, su carta leggiamo la trasformazione in analogico di un lavoro che è totalmente su computer. Autori, redattori e grafici lavorano ormai da anni su supporti digitali, per cui andare contro questo tipo di progresso è totalmente anacronistico.

Il libro è già digitale da trent’anni: l’autore scrive in digitale, l’editore legge, il redattore corregge e il grafico impagina con i computer. Soltanto l’ultimo passaggio, quello del lettore, avviene su carta (e non sempre).
Certo, probabilmente i grandi classici sarebbero completamente diversi se fossero stati scritti al computer, ma vale per tutti coloro che scrivevano prima dell’avvento del computer e per tutti coloro che fanno un mestiere legato all’innovazione tecnologica.

Ma c’è futuro per la carta? La questione, che ci piaccia o no, è già decisa dal punto di vista economico: l’editoria è un’industria e la carta, dal punto di vista economico, è una follia. Visto che circa il sessanta per cento se ne va per pagare il magazzino e la distribuzione in generale, credo che nel lungo periodo il mercato si sposterà sempre più verso l’eliminazione di quanti più costosi passaggi, cercando sempre un rapporto più diretto tra editore e lettore.

Spariranno i libri dagli scaffali? Ma neanche per idea! È indubbio però che sempre più gente per risparmiare cercherà di avere un libro utilizzando il supporto più economico con buona pace di chi sostiene “sì, ma vuoi mettere l’odore dei libri quando li sfogli”?

Siamo in piena rivoluzione digitale: scommessa che nel giro di una decina d’anni la maggior parte di noi leggerà esclusivamente dal proprio tablet?

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