Comprare libri e non sentirsi in colpa

Libri accumulatiCredo di essere un discreto lettore. Il problema di chi legge un buon numero di libri all’anno è quello di ritrovarsi spesso con un corposo numero di volumi acquistati che non aspettano altro che di essere letti.

Spesso è dura entrare in una libreria e non rimanere affascinati da una copertina, una storia, una novità editoriale. La tentazione di comprare e accumulare è fortissima.

Dipendenza? Forse.

Il sito spagnolo libropatas.com ha messo insieme una serie di scuse da potere sfoggiare nel momento in cui ci viene rimproverato di effettuare acquisti ingiustificati (grazie anche al sito cultora.it per la traduzione):

  • Non vorrei comprarlo adesso, ma lo farò sicuramente in futuro, quindi se lo compro adesso non cambia niente.
  • Non è denaro buttato, è un libro!
  • Costa quanto un caffè!
  • Sto comprando in una libreria indipendente, è un’azione da bravo cittadino.
  • Lo compro per lavoro.
  • Lo compro in lingua originale, così miglioro il mio inglese/francese/tedesco/etc.
  • È di un autore esordiente ma è molto bravo, è importante che venda.
  • È un’edizione economica.
  • Costa solo 10 euro? Pensavo fosse il doppio…
  • Ho una gran voglia di leggerlo…
  • Non ho altri vizi.
  • È il mio scrittore preferito!
  • È un editore indipendente.
  • È un grande classico/un autore sconosciuto/un libro rivalutato.
  • Dopo una settimana così dura mi merito un regalo.
  • Questa libro è la conclusione perfetta di una settimana meravigliosa.
  • È perfetto per il compleanno di – inserire nome.
  • Devo comprare qualcosa da leggere durante il viaggio in treno/aereo.
  • Mi hanno rimborsato dei soldi/ho trovato dei soldi in un cassetto.
  • Sono un giornalista/blogger che scrive di libri, comprarli è importante quanto pagare la connessione internet.

Suvvia, non volete farmi credere che non avete mai utilizzato una di queste frasi!

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