Caro ti scrivo

In un’epoca in cui tutto (o quasi) passa attraverso il digitale, sembra anacronistico scrivere qualcosa “a mano”. Scrivere implica un insieme complesso di processi cognitivi, concordano i grafologi e farlo a mano è una preziosa risorsa culturale da coltivare e proteggere. La migliore occasione per esercitarsi è rimettersi alla prova: impugnare una penna e farla scorrere sul foglio.

Il sito liberiamo.it è in questi giorni promotore di una campagna per salvare la “vecchia” lettera dall’estinzione. Per partecipare basta inviare il proprio scritto compilando l’apposito form a questo link.

Le lettere più emozionali e condivise saranno selezionate per realizzare un e-book.

Certo, non è come scrivere di proprio pugno, ma è comunque un’iniziativa da tenere d’occhio.

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francisturner